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10/11/2015 | 11:04

Avrebbe più volte molestato e minacciato di morte la sua ex ragazza, nonché recapitato una pallottola calibro 22 in casa dei genitori con cui lei vive. Il Gip di Lecce accoglie la richiesta del Pubblico Ministero circa il divieto di avvicinamento di almeno 150 metri.


Polizia - Squadra Volante


Taurisano. Dopo alcune attente e mirate indagini effettuate dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di di Taurisano – e a seguito di una serie di denunce presentate da una ventitreenne della zona – nella giornata di ieri è stata eseguita un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento (ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex compagna ed in particolare lunga la via dove è ubicata la sua abitazione e quella di un’amica) mantenendo una distanza di almeno 150 metri dalla stessa, nonché il divieto di comunicare con qualunque mezzo, compreso quello telefonico, con la persona offesa. Provvedimento emesso in data 6 novembre 205 dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, a carico di un ventinovenne di Presicce.

La donna quale ha raccontato agli inquirenti di essere stata più volte minacciata di morte dall’ex fidanzato, in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia, tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. Pare che l’uomo la seguisse dappertutto, controllando i suoi spostamenti. Poi la molestava tappezzando le vie cittadine ed i pubblici telefoni con scritte a sfondo sessuale ed effettuando numerose telefonate ed inviando sms dal contenuto gravemente offensivo. Passando inoltre a manifestazioni ben più gravi come quella di far recapitare una pallottola calibro 22 presso l’abitazione dei genitori con i quali la giovane vive.

Inoltre l’uomo rese autore materiale, per sua stessa ammissione, di un furto in casa dei genitori della ragazza e di un’aggressione avvenuta alcuni mesi fa ai danni di un amico della parte offesa. Non solo. Verso la metà di maggio , lanciò un grosso sasso in direzione dell’autovettura della ragazza con a bordo la figlia di anni due, nata dalla sua relazione con la ex.

Non tollerando l’interruzione della relazione, avrebbe anche inviato delle foto alla ex fidanzata che lo ritraevano con una pistola in mano – al fine di rendere più concrete le minacce di morte – diffondendo il  numero di cellulare della donna su volantini affissi alle pareti pubbliche riportanti annunci di pratiche sessuali che la donna sarebbe stata disponibile ad effettuare, tanto che la stessa ha pure ricevuto delle telefonate in tal senso.

Tali condotte con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona alla quale era stato legato da relazione sentimentale hanno spito il Pubblico Ministero, D.ssa Stefania Mininni, a chiedere l’applicazione della misura limitativa della libertà personale, successivamente accolta dal G.I.P. del Tribunale di Lecce. 




Autore: A cura della Redazione

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